Il cammino francese verso Santiago

Il cammino francese verso Santiago

UTREYA! SUSEYA!


venerdì 12 giugno 2009

18 - Leon


Mansilla de los Mulas - Leon partenza ore 8 arrivo ore 12.30 km 18 + quelli in citta'

Giornata estiva. Quando siamo entrati a Leon e non erano ancora le 12, il termometro segnava 32 gradi. Il freddo di qualche giorno fa' sembra un lontano ricordo. Non e' pero' un caldo come quello italiano. Durante la notte la temperatura scende e quindi anche se ci si corica che c'è' ancora il sole meglio tenersi vicino al letto una coperta o il sacco a pelo che sicuramente diverra' utile.

Soddisfatti della giornata di ieri, stamani i due pellegrini se la sono presi piu' comoda uscendo tra gli ultimi. Per il posto assegnatoci (due materassi per terra nel corridoio dove affaciano i vari dormitori) avremmo dovuto levarci tra i primi, ma quando il sonno si tira' a fatica e sei continuamente svegliato alle 6 non ti sembra ancora il momento giusto per cominciare la giornata.

Dopo tanta pianura stamani finalmente abbiamo affrontato una salita (l'alto del Portillo) per ritrovarci sopra Leon. Siamo scesi dalla pineta e dalla zona delle antenne e piacevolmente sitamo entrati in citta'. Le dimensioni della citta' traggono molto in inganno (almeno considerando l'ingresso da est) perche' il centro abitato che sembra come in tutte le citta' spagnole fino ad adesso viste, molto compatto, e' formato da pochi nuclei abitativi; nel senso che a parte il centro storico circandato dalle mure originarie e qualche casa di pochi decenni, molto si e' costuito subito dopo e sembrano sempre case, interi quartieri vuoti ancora da vendere.

Decisi siamo andati all'albergo delle benedettine perche' la guida lo consigliava. Vada che anche qui il limite di ingresso serale sia fissato alle 21.30, vada che arrivati li' per una cattiva organizzazione delle "ospitalero" siamo stati quasi un'ora ad aspettare per registrarci ed entrare, ma essere cacciati da una cosidetta "ospitalero" perche' abbiamo deciso di scegliere dei posti diversi da quelli indicati, ci sembra che superi ogni limite. Non risponde a nessuna regola di ospitalita' e di accoglienza pellegrina quella di essere trattati con i pesci in faccia. E la nostra colpa sembra solo quella di esserci scelti dei posti in basso invece che in alto due letti dopo. Forse facciamo scuola pure in questo. Ma degli ospitalero ne dovremo ancora parlare.

Invece tutto bene la ri-spedizione del nostro pacco da Leon verso Santiago. Le poste spagnole sono iperefficienti.

17 - Mansilla de las Mulas




Sahagun - Mansilla de las Mulas partenza ore 7 arrivo ore 18.45 totale km 37 + 3,5

Abbiamo superato il traguardo dei 40 km. Non e' stata una scelta voluta, ma siamo molto contenti del risultato. Questo dato non e' pero' riportato per esprimere un entusiasmo circa le nostre prestazione fisiche-atletiche in netto progresso. Volevamo avvicinrci il piu' possibile a Leon entro gieovd¡ sera e ci siamo riusciti e sopratutto siamo arrivati a destinazione percorredo il tratto della calzada romana. Il cammino traiano devia da quello principale per allontanarsi dalla strada nazionale e dalla monotonia di camminare a fianco delle macchine.
Ieri e' stato bellissimo camminare in mezzo alla campagna e qualche macchia di verde, nel silenzio.
Silenzio che non e' solo dovuto all'allontanamento da qualsiasi centro abbitato per piu' di 24km ma anche dalla sensazione di attravere un ambiente in solitudine. Cosa molto insolita (ma che poi abbiamo compreso al termine della giornata), superato il centro di Calzada del Coto dove abbiamo riempito le boracce, per tutta la giornata non abbiamo incontrato nessun pellegrino fino ad arrivare a Mansilla de las Mulas.

Abbiamo finalmente messo da parte le giacche, i pile, i poncho e i pantaloni lunghi: il caldo e' ritornato. Uscendo da Sahagun ci siamo trovati immersi nella nebbia; la nostra visuale non andava oltre qualche fila di ginestre da una parte e dall'altra qualche linea tratteggiata della strada a fianco. Quando abbiamo preso il cammino romano le nubi hanno cominciato a dissolversi, il cielo si e' puntellato di nuvole lontante all'orizzonte per allontanarsi nel primo pomeriggio e lasciare un cielo completamente blu.
La senzazione e' stata camminando in piena solitudine di riscaldarci con l'apparire del sole e dei colori che nei giorni precedenti si erano spenti.
Quando credevamo di essere arrivati (abbiamo camminato mano nella mano ascoltando la musica per quasi due ore) al punto da riprendere il sentiero principale, ci siamo trovati nell'infelice situazione di perdere il cammino. I segnali sono spariti, la strada ha deviato nella direzione opposta a causa di un grosso cantiere rendendoci impossibile raggiungere il cammino. Il cammino si allontanava e noi da lui mentre la giornata si riscaldava sempre piu'. Se i calcoli sono giusti e cominciamo a conoscere il nostro passo, crediamo proprio di aver percorso qualche chilometro in piu' rispetto a quelli indicati. L'arrivo a Mansilla de las Mulas ci e' sembrato infinito... credevamo quasi di stare ad arrivare a Leon. I molti che non hanno scelto questo cammino saranno stati informati dalle loro guide? La nostra non diceva niente di tutto questo. Comunque anche il cammino romano e' un cammino ufficiale quindi ci sembra una cosa molto spiacevole che chi interviene con delle operazioni edili di questo tipo non si ponga qualche domanda su come permettere ai pellegrini di proseguire il cammino. Sbagliarsi di strada se quando si e' con un mezzo meccanico puo' non dire niente di che per un pellegrino quei 3-4 km possono significare anche un ora di troppo.
Che bello arrivare a destinazione e ritrovare la coppia di amici australiani con cui abbiamo poi condiviso la cena e una bellissima passeggiata per la citta'.