Il cammino francese verso Santiago

Il cammino francese verso Santiago

UTREYA! SUSEYA!


domenica 31 maggio 2009

6 - Torres del Rio

Irache- Torres del Rio(passando per Los Arcos) partenza 9.45 (era domenica no? arrivo 18.45

Oggi, poche note. Il tempo del collegamento si e' ridotto perche' abbiamo dovuto aiutare una pellegrina francese per mandare un'email. Era nuova all'uso di internet e cos¡ un breve messaggio tipo telegramma ha richiesto pero' buona parte del collegamento, passando anche da un computer all'altro perche' nel frattempo quello si e' bloccato due volte.
Se c'e' la possibilita' dopo la cena torniamo a collegarci. Sempre che non disturbiamo qualcuno visto che siamo arrivati tardi in questo paese e non abbiamo trovato posto nelle camerate, cos¡ a noi e' toccata la terrazza, mentre altri si stanno sistemando nei vari spazi lasciati liberi tra zaini e scarpe. Quindi anche nella sala internet, che qui e' anche nella sala cucina, penso che quando torniamo dal ristorante (sempre se ce n'e' uno ed e' aperto) troveremo doverse persone per terra (anzi qualcuno si sta gia' sdraiando).
Oggi, una tappa molto pianeggiante, in mezzo a campi di grano, ulivi e viti, con un piacevole vento a mitigare il tragitto.
Molti dei pellegrini che abbiamo fino ad adesso conosciuto si sono fermati a Los Arcos, ma noi visto che siamo partiti piu' tardi e avevamo meno strada sulle spalle e i piedi, abbiamo proseguito. Chissa' che ci siamo persi. c'era una bella atmosfera e la festa con i tori.
oggi, tappa individuale, cioe' ognuno con il proprio passo. Roberto piu' da maratoneta inseguendo due francesi che viaggiavano con 7km/h e Michela piu' meditativa concedendosi pure la messa lungo il tragitto.

A proposito di tappa individuale..
Auguri di Michela e Fabio: non è necessario andare sempre alla stessa velocità ma piuttosto è importante seguire la stessa direzione; non fermarsi mai di fronte alle difficoltà

foto sul monumento dei pellegrini poco dopo Pamplona


sabato 30 maggio 2009

5 - Irache Ayegui

Partenza ore 8.30 -arrivo 18.30 km 27
Avevamo da smaltire gli avanzi della cena e cos¡ la colazione stamani è' durata piu' del previsto perche' oltre allo yougurt, le fette biscottate con la marmellata,e via dicendo, avevamo da "cunsare" i panini per il pranzo con il formaggio e i pimentos (peperoni) rimasti.
Oggi, abbiamo seguito un percorso controcorrente rispetto al gruppo dei pellegrini e a quanto indicato nella guida di Terre di Mezzo. A proposito, per chi dovesse partire consigliamo una guida spagnola o meglio francese, negli ultimi giorni la guida italiana sta accumulando troppi errori. Ieri, ha indicato una deviazione per raggiungere la chiesetta di Santa Maria di Eunate, un paese dopo rispetto a quello effettivo. Per fortuna che poi il responsabile dell'ostello e' stato cosi' gentile da accompagnarci con la macchina. Oggi ha evidenziato la possibilita' di arrivare al paese di Estella ( fine tappa odierna secondo la guida) e godersi un bagno nel fiume. Peccato che il fiume di colore verde intenso e' costeggiato da fabbriche, e centrali elettriche non proprio rassicuranti. E cos¡ oggi, abbiamo deciso di concederci uno sforzo in piu', uscire da Estella, andare oltre Irache e salire nel Monastero dove poco prima una fonte offre ai pellegrini un bicchiere di vino.
Arrivati l¡ eravamo convinti di trovare la disponibilita' per delle stanze anche doppie (siamo o no in luna di miele?), ma il custode ci ha detto che non tenevano l'uso di camere per i pellegrini. Ci eravamo affidati ad una guida francese, su segnalazione di una pellegrina.
Bene, il pellegrino comunque non si scoraggia e tira sempre avanti e dopo un altro chilometro eccoci arrivare ad un hotel non proprio pellegrino, ma che goduria avere una stanza tutta per noi (senza russatori che nel cuore della notte ti molestano con un russare devastante), farsi un bagno caldo e ... Per la cronaca, stanotte roberto ha avuto la forza di saltare dal letto a castello, e senza occhiali, afferrare una coperta dal cumolo e assestarla sotto il materasso... il pellegrino ha smesso di russare, tutti hanno ripreso sonno e stamani una pellegrina ha evocato lodi da eroe.
E adesso, considerata la notte passata, volendoci godere il nostro lettone, chiudiamo e auguriamo a tutti una buona notte.

venerdì 29 maggio 2009

4 - Puente de la Reina

Pamplona- Puente de la Reina, 23 km partenza ore 7.30 arrivo 16.45
Oggi il caldo, tanto, e l'aria ferma sono stati i protagonisti. Un bel percorso per uscire dalla splendida Pamplona e poi una salita in crescendo di 450m per scollinare giu nell'altro versante. In mezzo il monumento ai pellegrini ( 8 sillhuette di pellegrini sul crinale) e la visuale di tutta la strada fino ad adesso fatta e quella che verra'.
Credo che quest'annoil caldo sara' tanto, quindi i 200km circa di praticamente deserto che ci attendono a meta' percorso ci mettono gia' i brividi.
Oggi ci abbiamo messo un po' perche' dopo esserci separati, michi ha smarrito la strada e cos¡ il percorso e' risultato piu' lungo.
Durante il cammino le riflessioni che si fanno sono tante, gli incontri sempre molto stimolanti e' la sensazione nonostante appunto il caldo e lo zaino sulle spalle e' quella leggera di sorvolare sulla terra che si tocca.
A proposito di zaino, molti ieri a Pamplona lo hanno alleggerito, facendosi spedire a Santiago qualche chilo, noi invece temerari lo abbiamo appensatito ulteriormente. Ai 16 kg credo che se ne siano aggiunti altri due (quando qui la maggior parte vuole stare entro i 10kg) tra sacco a pelo che a Roberto mancava ( e l'altra sera se n'e' sentita la necessita' e poi qualche occorrente per la colazione. Visto che qui gli ostelli dei pellegrini sono certe volte delle strutture di lusso, ci sembrava un peccato non utilizzare la cucina.
A Pamplona non si puo' immaginare se non lo si vede cosa e' l'ostello del pellegrino. Ricavato da una chiesa, le due navate laterali sono diventati tre piani con due dedicati ai letti (obligatoriamente a castello) tutti in legno con panche, attacco luce e presa, e nell'ultimo piano una cucina e una sala soggiorno e poi, giardino, lavatrici e asciugatoi, punto internet, docce sempre con l'acqua calda: uno spettacolo.
Ci eravamo detti di cercarci un posto piu' tranquillo per noi due, ma quando lo abbiamo visto non siamo riusciti a rinunciarci. E pensare che il tutto costa 5€ a persona. Verrebbe da dire che per viaggiare si dovrebbe fare sempre il pellegrino.
Il costo maggiore lo si affronta per mangiare, ma dipende dai posti. Le offerte non mancano, ce ne sono in abbondanza per quasi tutto il percorso, ma a volte si puo' cadere in qualche alimentare o ristorante che gonfia un po' le cifre. La cosa migliore e' scegliere bene se andare nei ristoranti che offrono il menu' del pellegrino. Il prezzo sembra anche invitante: 9€ o 12€ per un pasto completo. Ma quando il menu' e' imposto (carne, pasta scotta, come anche gli orari, intorno alle 18.30 o 19) e l'impressione e' quella di dare da mangiare con poca volonta' (come si puo' offrire per anni lo stesso menu'? i piatti sembrano portare con se' la fatica di questi anni) allora meglio un alternativa diversa: un bar, la cucina dell'ostello.
E stasera la scelta e' andata alla cucina dell'ostello. Piccola, solo 4 fuochi e in uno spazio ristretto, ma come non sembra riuscirci in molte case condivise da studenti, stasera una cinquantina di persona ci hanno mangiato.
Noi abbiamo preso il comando quando il turno delle 18.30 - 19 si e' esaurito (soprattutto francesi). Arrivati a Puerte de la reina, ci siamo organizzati tra italiani (ma si sono aggiunti volentieri poi in un numero sempre crescente, brasiliani, spagnoli, polacchi, francesi per arrivare ad un numero di circa 18 persone) e abbiamo fatto una bella spesa. Il menu' e la cucina supervisionata da Roberto e' stato: 1- antipasto di olive, peperoni, 2-pasta con firrielli (i peperoni che qui vanno alla grande) con cipolle fresche e patate), 3_ insalata, formaggi e salame, 4- anguria. Un successone, con applausi finali. Bella questa atmosfera di grande convivialita', disponbilita', condivisione, un regalo raro.

giovedì 28 maggio 2009

3 -Pamplona

Larrasoana- Pamplona 8.00 am - 14 pm

La tappa forse tra le più corte del cammino, 15 km, ma essendo il terzo giorno dove normalmente affiorano i dolori e qualche irritazione, ce la siamo fatti con calma.
Come consuetudine siamo partiti con molta calma. Diciamo che non eravamo gli ultimi, ma quasi.
Comunque, rispetto ad altri che marciano come facessero in un trekking del CAI, noi ci concediamo tante soste lungo il tragitto, per ammirare uno scorcio ed in caso fotografarlo (neanche oggi nessuna possibilità di collegarsi con l'usb e quindi niente foto, qui i pc sono tutti standardizzati e chiusi nelle scatole di legno), alleggerire le spalle (siamo tra quelli forse con lo zaino più pesante), intrattenerci con i camminatori più lenti e forse anche più interessanti, e fare anche qualche deviazione per ammirare alcuni siti di interesse.
Oggi, ad esempio, stavamo parlando con Daniel, un francese di Aix- En-Provence quando abbiamo deciso di salire sulla collina per vedere una chiesa di cui si faceva accenno nella guida di Terre di Mezzo. Niente di ché, però per noi ha significato alleggerirci di qualche piccolo attrito raccolto nei primi passi della mattina e scoprire che la chiesa e' dedicata a Santo Stefano: la stessa dove ci siamo sposati ad Assisi. Che meraviglia poi intrattenersi con una suora tanto gentile e disponibile da donarci anche le beati duini del pellegrino (nella serata tento di trascriverle nel blog).
Si, gli incontri durante il percorso non mancano e si scoprono anche più interessanti del previsto. Come quello di ieri sera al ristorante di Larrasoana. Eravamo andati a curiosare al ristorante ed in caso prenotare visto che insieme ad un altro era il solo in tutto il paese e ci siamo dovuti fermare obbligatoriamente a mangiare. Erano le 19, ma qui gli orari sono imposti. Nel tavolo eravamo in 6. Noi, due francesi forse madre e figlia e poi un'altra coppia di australiani sui 55 anni. Due battute su cosa facevamo e abbiamo scoperto che conoscevano Bill Morrison (per intenderci il padre della Permacultura) e che stanno progettando un co-housing con uno spazio di terra da condividere.
Francese, inglese e a poco a poco acquisiremo anche lo spagnolo così da intensificare gli scambi anche con gli spagnoli. Si anche Roberto parla e riesce a farsi capire anche se può stupire. Naturalmente Michela lo supporta molto. Come ad esempio stamani quando ci stavamo preparando e nella stanza condivisa con due tedeschi mi sono rivolto a loro dicendo che se stavano aspettando il bagno potevano recarsi in quello di sotto perché era libero. Quindi:” if we are attending the boothroom there is an other up stars... “(lasciando stare gli errori di battitura) facendo un mix dal francese e confondendo il sopra con il sotto, chissà cosa hanno pensato volessi da loro visto che li invitavo a “frequentare” il bagno.


Solo una nota dolente: a Larrasoana pare che la gentilezza verso i pellegrini non alberghi sovrana, specie tra i commercianti del luogo, infatti la sera siamo stati quasi cacciati da un bar perché avevamo osato entrare e metterci in piedi davanti la televisore senza consumare , mentre la mattina , alla partenza, per poco il barista non ci linciava perché Roberto aveva lasciato lo zaino nel bar invece di posarlo fuori! Come sempre vale la massima “paese che vai..”. Consigliamo ai futuri pellegrini sul cammino di Santiago di fermarsi a Zubiri (la cittadina prima di Larrasoana) , che è molto più carina e, a quanto ci dicono, anche l’ostello è migliore. Altra alternativa suggeritaci da una coppia di Bolgona è un albergo privato a circa tre chilometri dopo Larasoana. Qualche indicazione si poteva raccogliere pure in cammino, senza farsi scoraggiare da un apparente prospettiva dispendiosa perché a conti fatti il rapporto qualità prezzo con cena e colazione comprese ci ha fatto ravvedere.

mercoledì 27 maggio 2009

2- Larrasoana

Fine seconda tappa: Roncisvalle- Larrasoana, per un totale di 27,5 km.

Partenza alle ore 7 (piu' tardi di ieri) e arrivo alle 16.45 (ieri 15.15).
Ragazzi (del cammino di Francesco), a pensare questi orari viene da sorridere, no? Ma la partenza sul presto (e oggi ci e' smebrato di essere gli ultimi pellegrini della sala) e poi il fatto che lungo la strada per adesso non si incontrano luoghi di interesse e forse anche i pochi dislivelli e il sentiero ben tracciato... pero' sta di fatto che si arriva piu' riposati e con tanto tempo ancora a disposizione (anche per accedere ad internet). A proposito di internet: qui ogni ostello ne ha a disposizione almeno un paio e pronti da usare come fossero delle cabine telefoniche ( ma niente ancora USB e cos¡ per inserire delle foto forse dovremmo aspettare domani che arriveremo a Pamplona). Non ci immaginate inseguiti dai tori pero' perche' la fiesta e' per luglio... quindi rimandiamo al prossimo anno.
Tra le profonde riflessioni in cammino c'e' questa importante considerazione: single, maschi e femmine, il cammino e' per voi! Qui, la sensazione e' che si cucchi alla grande. Ce n'e' per tutte i gusti e le eta' e poi questo condividere otlre che il sentiero anche le camerate e i servizi, possono aiutare ogni tipo di "gancio".
I pellegrini arrivano da tutti i Paesi ... a parte l'Europa, troviamo molti brasiliani, giapponesi... e ieri sera alla Cattedrale di Roncisvalle il prete ha pronunciato la benedizione per i pellegrini pure in coreano!
La partenza (senza caffe' e the)e' stata ad una temperatura sicuramente sotto i 10 gradi, poi lungo la strada e' arrivato il sole che ben filtrava dentro una fitta vegetazione e verso la fine del tragitto quando i gradi sono aumentati e il sentiero si e' scoperto, i gradi in piu' hanno facilitato gia' qualche lieve abbronzatura.

martedì 26 maggio 2009

1 - Saint Jacques Pied de Port - Roncisvalle

C’è un cammino da fare assieme, una via dello stare assieme che ci completa. Sta già accadendo, siamo qui.
Vorremmo che il nostro matrimonio fosse il luogo dove il nostro essere, la nostra “presenza”, possa fortificarsi e vivificarsi. Non c’è oggi, non c’è domani c’è solo “adesso”.


Inizia il cammino di Santiago di Compostela
Siamo a Roncisvalle! Abbiamo terminato (in tempo record, per noi!) la prima tappa del cammino verso Santiago di Compostela: la piu' difficile, la piu' temuta a detta di tutte le guide e gli incontri fino ad adesso fatti.
Ma per gli sposi pellegrini, oramai rodati sul cammino di Francesco questa e' sembrata "quasi" (giuste le virgolette) una passeggiata. Sara' che l'abitudine ai dolori e alle alzate di buon'ora sono oramai acquisite o sara' che Francesco ci sta guidando.
Comunque, per restare onesti, la giornata di oggi qualche difficolta' l'ha anche presentata. Niente sole, ma nebbia da non vedere oltre i 30 metri, pioggia, e mica uno scroscio e via, ma una bella e fitta pioggerellina dall'inizio alla fine, ed anche il vento, soprattutto nel tratto prima di arrivare al confine spagnolo, da farci gelare le mani e doverci riscaldare con il nostro stesso fiato.
Ma siamo a Roncisvalle nell'ostello della colleggiata in una camerata di 132 posti letto che a scrivere questa cifra impressiona, ma che consegna in realta' un fascino ed una tranquillita' inimmaginabile. Tutti ordinati e silenziosi vicino al proprio letto a castello e diligenti e sorridenti nel dirigersi verso le docce o verso le altre sale.
Lingue da tutto il mondo ed eta' tra le piu' varie anche se noi possiamo considerarci nella fascia dei giovani (incredibile). Infatti, ci hanno collocati nella parte alta dei letti a castello. E sotto di noi dormono degli arzilli settantenni.
Qualcuno dira': "ma come la prima tappa!" "non sono partitti gia' gioved¡ scorso?"

A questo punto dovremmo raccontare della nostra sosta nel fine settimana presso il Plum village o villlaggio dei pruni di Tich Nath Han, vicino Bordeaux. Ma servirebbe una sola giornata per raccontare questa esperienza, e qui la connessione putroppo durera' per soli altri 14'.
Diciamo che un'esperienza in un monastero buddista con monaci provenienti da tutto il mondo ma soprattutto vietnamiti, italiani e francesi ci ha colpiti nel profondo e l'abbiamo sentita un'esperienza che cercavamo entrambi e molto adatta al momento che stiamo vivendo.
Abbiamo meditato insieme alla Sangha seduti nel "tempio" alle 5.30 della mattina, mangiato in "nobile silenzio" secondo gli orari del monastero (12 e 18), meditato in cammino con il maestro TNT, e condiviso in francese ed in inglese (si, pure Roberto!!!) il dharma talks su come "mantenere il sorriso" e ... e poi tanti sorrisi compassionevoli, giochi all'aria aperta sotto alberi giganteschi e scambi dal sapore semplice e sincero.

Un passo verso la "presenza" e il respiro consapevole che speriamo portare nel nostro cammino verso Santiago di Compostela.

Dal confronto nel “dharma talks” con la comunità dei monaci e dei laici che si incontrano a Lower Hamlet: essere cattolico ed essere buddista, entrambi possono dire: “grazie a Dio sono un essere che respira, in me c’è la vita e se resto nella “presenza” posso sentirla”. E allora pensiamo anche ai cinesi con cui abbiamo condiviso la cuccetta da Milano a Parigi mentre sfogliavano il libro di Lao Tse “La via del Tao” che Roberto ha loro mostrato , e rivediamo il loro pollice puntato in alto per dire “Lao Tse è molto ok!”, ovvero: c’è un linguaggio, quello di Dio, che supera qualsiasi barriera linguistica, culturale e per noi occidentali è possibile imparare da Lao Tse e condividere questa esperienza con loro che non parlano una parola di italiano, inglese o francese. E’ bellissimo!
Incredibile come l’amore di Dio si manifesta nelle persone e nelle loro scelte: tutto il mondo è una rete di vita che pulsa, ognuno di noi è un centro di questa rete, e ha un compito da svolgere.
L’incontro con Jacopo e Fabio, due ragazzi che si sono fatti monaci e vivono qui: i silenzi nei nostri dialoghi con loro, la loro voglia di comunicare e allo stesso tempo la fragilità e la delicatezza degli argomenti da trattare..che emozione, che meraviglia!

Sempre Francesco

Un breve post per accompagnare le foto del cammino di francesco.
Non c'era stato il tempo di farlo prima di partire, ed eccoci cos¡ a Roncisvalle sul cammino verso Santiago di Compostela di nuovo con l'accesso ad internet per correggere questa mancanza.
Godetevi queste foto e naturalmente se vi connettete lasciateci un commento cos¡ sappiamo se c'`qualcuno e ci sforziamo durante il cammino per trovare una connessione.

venerdì 8 maggio 2009

Si parte


Fra qualche ora si parte per il pellegrinaggio.
Oggi, venerdì 8 maggio la prima tappa è di trasferiemnto.
Alle ore 12.35 prendiamo l'Intercity da Reggio Emilia per Arezzo, cambio con il regionale fino a Bibbiena e poi con un pullman raggiungiamo La Verna.
Si dorme, si riposa, dopo le corse per concludere le ultime, tante, cose prima di partire e poi inizia il cammino... serve, necessità, lo vogliamo.
La Nilde ci ha portato oggi in dono un albero di ulivo, un segno di pace e di buon auspicio.
Ci vediamo ad Assisi.
Un bacio a tutti