Il cammino francese verso Santiago

Il cammino francese verso Santiago

UTREYA! SUSEYA!


venerdì 29 maggio 2009

4 - Puente de la Reina

Pamplona- Puente de la Reina, 23 km partenza ore 7.30 arrivo 16.45
Oggi il caldo, tanto, e l'aria ferma sono stati i protagonisti. Un bel percorso per uscire dalla splendida Pamplona e poi una salita in crescendo di 450m per scollinare giu nell'altro versante. In mezzo il monumento ai pellegrini ( 8 sillhuette di pellegrini sul crinale) e la visuale di tutta la strada fino ad adesso fatta e quella che verra'.
Credo che quest'annoil caldo sara' tanto, quindi i 200km circa di praticamente deserto che ci attendono a meta' percorso ci mettono gia' i brividi.
Oggi ci abbiamo messo un po' perche' dopo esserci separati, michi ha smarrito la strada e cos¡ il percorso e' risultato piu' lungo.
Durante il cammino le riflessioni che si fanno sono tante, gli incontri sempre molto stimolanti e' la sensazione nonostante appunto il caldo e lo zaino sulle spalle e' quella leggera di sorvolare sulla terra che si tocca.
A proposito di zaino, molti ieri a Pamplona lo hanno alleggerito, facendosi spedire a Santiago qualche chilo, noi invece temerari lo abbiamo appensatito ulteriormente. Ai 16 kg credo che se ne siano aggiunti altri due (quando qui la maggior parte vuole stare entro i 10kg) tra sacco a pelo che a Roberto mancava ( e l'altra sera se n'e' sentita la necessita' e poi qualche occorrente per la colazione. Visto che qui gli ostelli dei pellegrini sono certe volte delle strutture di lusso, ci sembrava un peccato non utilizzare la cucina.
A Pamplona non si puo' immaginare se non lo si vede cosa e' l'ostello del pellegrino. Ricavato da una chiesa, le due navate laterali sono diventati tre piani con due dedicati ai letti (obligatoriamente a castello) tutti in legno con panche, attacco luce e presa, e nell'ultimo piano una cucina e una sala soggiorno e poi, giardino, lavatrici e asciugatoi, punto internet, docce sempre con l'acqua calda: uno spettacolo.
Ci eravamo detti di cercarci un posto piu' tranquillo per noi due, ma quando lo abbiamo visto non siamo riusciti a rinunciarci. E pensare che il tutto costa 5€ a persona. Verrebbe da dire che per viaggiare si dovrebbe fare sempre il pellegrino.
Il costo maggiore lo si affronta per mangiare, ma dipende dai posti. Le offerte non mancano, ce ne sono in abbondanza per quasi tutto il percorso, ma a volte si puo' cadere in qualche alimentare o ristorante che gonfia un po' le cifre. La cosa migliore e' scegliere bene se andare nei ristoranti che offrono il menu' del pellegrino. Il prezzo sembra anche invitante: 9€ o 12€ per un pasto completo. Ma quando il menu' e' imposto (carne, pasta scotta, come anche gli orari, intorno alle 18.30 o 19) e l'impressione e' quella di dare da mangiare con poca volonta' (come si puo' offrire per anni lo stesso menu'? i piatti sembrano portare con se' la fatica di questi anni) allora meglio un alternativa diversa: un bar, la cucina dell'ostello.
E stasera la scelta e' andata alla cucina dell'ostello. Piccola, solo 4 fuochi e in uno spazio ristretto, ma come non sembra riuscirci in molte case condivise da studenti, stasera una cinquantina di persona ci hanno mangiato.
Noi abbiamo preso il comando quando il turno delle 18.30 - 19 si e' esaurito (soprattutto francesi). Arrivati a Puerte de la reina, ci siamo organizzati tra italiani (ma si sono aggiunti volentieri poi in un numero sempre crescente, brasiliani, spagnoli, polacchi, francesi per arrivare ad un numero di circa 18 persone) e abbiamo fatto una bella spesa. Il menu' e la cucina supervisionata da Roberto e' stato: 1- antipasto di olive, peperoni, 2-pasta con firrielli (i peperoni che qui vanno alla grande) con cipolle fresche e patate), 3_ insalata, formaggi e salame, 4- anguria. Un successone, con applausi finali. Bella questa atmosfera di grande convivialita', disponbilita', condivisione, un regalo raro.